Quest’anno il Natale si riempie di cioccolato e musica con Timothée Chalamet, l’attore amatissimo e poliedrico che interpreta Willy Wonka, regalando un vero sogno ad adulti e bambini.
Willy Wonka is back!
Il regista Paul King ci racconta la storia del giovane cioccolataio partendo dalle origini, mostrandoci il rapporto con sua madre (Sally Hawkins) – decisivo per lo sviluppo del film e per la crescita del personaggio – e l’esordio dei noti golden tickets.
Le riprese sono avvenute nel Regno Unito a partire dal 2021.
Ne “La fabbrica di cioccolato” del 1971 e del 2005, in cui troviamo, rispettivamente, Gene Wilder e Johnny Depp ad interpretare l’eccezionale mago, la trama si incentra già sulla sua fama e sulla ricerca dei cinque biglietti d’oro all’interno delle tavolette di cioccolato.
I golden tickets permetteranno ai bambini fortunati di incontrarlo nella fabbrica e di avere una scorta di cioccolato a vita dopo aver affrontato, però, una serie di sfide inaspettate durante il tour.
Questa volta, la ricerca è incentrata sull’ingrediente segreto del cioccolato ed è svolta da Wonka stesso, poiché quest’ultimo è stato formulato da sua madre (esperta cioccolataia) prima che morisse, e mai rivelato.
Se puoi sognarlo, puoi farlo
Come with me and you’ll be in a world of pure imagination.
–
Vieni con me e sarai in un mondo di pura immaginazione.
Pure Imagination, Willy Wonka
Per conquistare il suo posto nel mondo e realizzare il sogno di aprire una cioccolateria alle Galeries Gourmet, il protagonista deve sconfiggere i perfidi cioccolatieri concorrenti – Slugworth, Prodnose e Fickelgruber – che vogliono affermarsi compromettendo la sua reputazione e confiscandogli i guadagni tramite l’intervento della polizia.
Per farlo, egli collaborerà con l’amica Noodle (Calah Lane), una piccola orfana coraggiosa cresciuta sotto le grinfie della signora Scrubbit (Olivia Colman), proprietaria di una lavanderia in cui anche il mago rimarrà intrappolato.
For a moment, life doesn’t seem quite so bad.
He’s the one good thing that’s ever happened to me.–
For a moment, NoodlePer un momento, la vita non mi sembra così brutta.
Lui è l’unica cosa bella che mi sia mai capitata.
La sinergia tra Wonka e Noodle è illuminante, poiché l’uno diventa il rifugio dell’altra ed entrambi condividono i loro sogni e l’amore per il cioccolato. Insieme appaiono invincibili nonostante le numerose e simili fragilità.
Riusciranno a rendere la realtà pura e “cioccolatosa” come la loro immaginazione?

Il ritmo irresistibile di ogni canzone
È davvero impossibile non ballare guardando questo film.
Pure Imagination è la colonna sonora fondamentale per cogliere l’essenza della storia, ma adesso è circondata da musica jazz, accenni di charleston e tango, nuovi testi significativi e coreografie spettacolari:
•A World of Your Own e You’ve Never Had Chocolate Like This hanno la forza travolgente di far sentire lo spettatore come se fosse a teatro e, all’improvviso, venisse magicamente catapultato nel mondo del maestro cioccolataio.
•Sweet Tooth, interpretata e danzata dai tre antagonisti, riesce a comunicare perfettamente il dissidio interiore di questi ultimi: innamorati e quasi dipendenti dalla dolcezza e unicità del cioccolato Wonka, ma decisi ugualmente a far prevalere l’invidia e la volontà di distruggerlo.
Per non parlare del sorprendente Umpa-Lumpa!
È il famosissimo Hugh Grant a vestire i panni dell’Umpa-Lumpa nel nuovo film, noto per il suo aspetto bizzarro e per essere l’assistente del protagonista nella fabbrica di cioccolato insieme a tanti altri. Nel film viene descritto il loro incontro e la sua evoluzione.
Nonostante Grant abbia dichiarato di aver addirittura “odiato” il ruolo – o forse anche grazie a questo – la sua interpretazione è stata molto apprezzata, sebbene decisamente fuori dagli schemi.
La canzone dell’Umpa-Lumpa, cantata personalmente dall’attore, ha sorpreso positivamente e ha soddisfatto le aspettative degli amanti di Wonka.
L’ingrediente segreto del cioccolato Wonka
Allerta spoiler del finale!!!
Willy resta con un solo ricordo di sua madre: l’ultima tavoletta di cioccolato preparata con le sue mani. Egli la custodisce durante tutto il film, finché gli intrecci non si sciolgono e, in un momento di pace, decide di scartarla.
È in quell’istante che, al suo interno, trova il biglietto d’oro con un messaggio:

Non è il cioccolato che conta,
ma le persone con cui lo condividi.
Il puzzle si riordina, Willy sorride e corre a condividerlo con i suoi compagni di viaggio, perché grazie a sua madre ha scoperto ciò che conta davvero.
La morale può sembrare banale, e invece ha un intento pedagogico ben preciso: il ragazzo dal cappello pieno di sogni adesso è pronto a donare il suo talento con onestà, rispetto, passione ed umiltà in un ambiente in cui regna la reciprocità, unico vero ingrediente segreto per condividere e condividersi.
È tutto ciò di cui ha bisogno. È tutto ciò di cui abbiamo bisogno.
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