Merry Christmas, Mr. Lawrence

Ho avuto alcune difficoltà nello scegliere il nome del macro-tema che svilupperemo in questi giorni di festa. Volevo trovare un significato che fosse originale, che eludesse ogni banalità o, almeno, le più frequenti. Volevo trovare un significato che trasmettesse la nostra idea di Natale e che desse l’occasione a ciascuno noi di riflettere su alcuni aspetti più nascosti e quasi malinconici di questa festa così nota ed al contempo sottovalutata.

Evitando quindi titoli banali, quasi a corto di idee, mi sono rifugiato nella musica. E’ una cosa che mi capita di fare spesso, una personale forma di meditazione nella quale la mia attenzione non è rivolta al mio respiro ma agli afflati della musica, insieme ai suoi silenzi.

Da Mozart a Chopin e da Beethoven fino a Liszt i miei pensieri vagavano accompagnati dal loro genio. Ad un tratto si fanno strada alcune note semplici, un’introduzione cristallina che non potrei mai dimenticare, le note di “Merry Christmas, Mr. Lawrence” di Ryūichi Sakamoto.

Vi ho allegato l’esecuzione dello stesso autore poiché ritengo che, per poter capire ciò che proverò a comunicarvi, sia necessario ascoltare.

Come avrete notato (e lo spero) il brano non richiama la tipica atmosfera festosa del Natale, ma alcuni suoi momenti più nostalgici, come se fosse la percezione del vero legame che ci lega a questa ricorrenza. Richiama inoltre quel momento che quasi caratterizza ogni festa ovvero un momento di dissonanza rispetto al clima circostante, quasi una messa a nudo del suo carattere effimero; una rivelazione che, dopo averci folgorato, ci abbandona, regalandoci solo un velo di malinconia.

Buona lettura