«LECCE HOMO»: Cosa sceglierà stavolta?

È anno di europee – e ne stiamo già vedendo tante. Ma è anche anno di amministrative qui a Lecce. Otto e nove giugno 2024, si voterà per entrambe. Come in occasione delle elezioni in UniSalento, per fornire un’informazione pulita e chiara, abbiamo progettato due interviste a due esponenti delle forze in campo.

Nota: in questi giorni condivideremo molti contenuti a tema elezioni amministrative. Saranno quindi dei contenuti più politici. Tuttavia, ci teniamo a precisare che al momento, come redazione, non siamo schierati in alcun modo politicamente.

Una rapida panoramica


Quest’anno per il governo cittadino concorrono quattro candidati sindaco e ben 22 liste a loro sostegno, con quasi mille candidati consiglieri – uno ogni cento residenti, una massa che anche solo per questo dovrebbe azzerare l’astensionismo!

Nove liste sono a sostegno del sindaco uscente, Carlo Maria Salvemini. Abbiamo tra loro il PD a trazione schleiniana, Sinistra Italiana nella lista di Pierpaolo Patti (avversario di Salvemini alle primarie del centrosinistra nell’autunno scorso, poi stravinte dal sindaco), la lista salveminiana Lecce Città Pubblica, i centristi che fanno capo all’assessore regionale Sebastiano Leo e ben quattro liste messe in campo dal movimento civico Con – che a Bari fa capo ad Emiliano e a Lecce è diretto da Alessandro Delli Noci.



Ah, non dimentichiamo, last but not least: dopo discussioni interne si è aggiunto alla coalizione di centrosinistra – sul modello del «campo giusto» in altre realtà – il MoVimento 5 stelle, che ha rinfrescato la propria infrastruttura territoriale con la creazione del Gruppo di Lecce un anno fa. Il MoVimento non aveva partecipato alle primarie per questioni di metodologia politica.

Dieci liste sono invece a sostegno di Adriana Poli Bortone, già sindaca di Lecce e storico volto della destra cittadina. La destra a Lecce si presenta con il solito schema nazionale e regionale, più alcune civiche e l’appoggio del presidente del Consiglio comunale Mignone, che aveva supportato Salvemini alle scorse elezioni.


A differenza della coalizione nazionale, però, la destra a Lecce ha trovato difficoltà di non poco conto, dacché Poli Bortone è stata spesso in disaccordo con gli alleati nell’ultimo quindicennio e in più occasioni – regionali e comunali, da ultimo nel 2019 – si è candidata contro di essi. Non per nulla lo schieramento si è compattato intorno all’ex sindaca solo pochi mesi fa, dopo una lotteria interna dei nomi.

Dunque, un centrosinistra polimorfo con l’onere dell’amministrazione (un vantaggio o uno svantaggio?) e una destra nostalgica del passato, ma non troppo. Questo sembra essere lo scontro maggiore in città, soprattutto perché queste due coalizioni “lasciano” appena 3 delle 22 liste agli altri due contendenti.

Le interviste di Requiem Pamphlet


Requiem Pamphlet ha deciso di intervistare un esponente di ciascuno dei due schieramenti più popolati, al netto di quello che dicono (smentibilissimi) i sondaggi.

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I prescelti sono entrambi giovani, per garantire uniformità nel background generazionale. Si tratta di Enrico Bove – rappresentate d’istituto del Liceo Palmieri e candidato con una lista civica di Con – per il centrosinistra e di Andrea Gaetani – membro di Gioventù Nazionale, giovanile di Fratelli d’Italia per la destra.



Sono state preparate per loro due interviste con domande che trattano gli stessi macrotemi, declinati a seconda dell’interesse, e due videoclip in cui entrambi parlano della propria coalizione.

Per completezza d’informazioni, vi lasciamo qui alcuni link riguardanti gli altri due candidati sindaco: Alberto Siculella, da lungo tempo attivista pentastellato in dissenso con la linea tenuta a Lecce e sostenuto dalle civiche Mind e Aria; e Agostino Ciucci, medico fattosi notare online durante la pandemia di Covid per le sue posizioni «antisistema», sostenuto dalla lista Diritti e civiltà per Lecce.

A due passi dalle elezioni…


C’è da sottolineare e ricordare che chiunque andrà a Palazzo Carafa, con o senza anatra zoppa (un sindaco di una coalizione e una maggioranza di consiglieri opposta) dovrà fare comunque i conti con il debito pubblico comunale, enorme spada di Damocle che negli ultimi anni è stato dimezzato, ma ancora pesa.

A prescindere dalle polemiche da bar – percorsi ciclabili, decoro e simili leggerezze – la questione del bilancio è la vera ancora che blocca molti ambiziosi piani per la città. Senza questa consapevolezza andare alle urne è puro masochismo.

Infine, due parole sulla modalità di voto. Si può scegliere un candidato sindaco e i candidati consiglieri della stessa coalizione o di un’altra (voto disgiunto); l’importante è che i candidati consiglieri siano un uomo e una donna della stessa lista, oppure solo un uomo o solo una donna, i cui nomi vanno scritti dopo aver scelto la lista.

Non è la stessa modalità di elezione per le europee, dove vanno scritti massimo tre nomi della stessa lista, un uomo e due donne o due uomini e una donna.

Come promesso, i link utili su Siculella e Ciucci:


[1] https://www.oltreiluoghicomuni.it/programma/
[2] https://www.facebook.com/agostino.ciucci
[3] https://www.leccenews24.it/politica/candidatura-agostino-ciucci-sindaco-lecce-2024.htm

Buon voto a tutte le lettrici e tutti i lettori di Lecce!