Livelli Essenziali di Assistenza: promosse tredici regioni su venti

Il 26 febbraio il Ministero della Salute ha reso nota una sintesi del monitoraggio dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) attraverso il Nuovo Sistema di Garanzia per l’anno 2023: tredici regioni su venti hanno superato la soglia della sufficienza in tutte le aree.

Si chiamano LEA – Livelli Essenziali di Assistenza: in soldoni, rappresentano le prestazioni e i servizi sanitari che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) deve garantire a tutti i cittadini in modo gratuito o con un costo parziale (ticket), su tutto il territorio italiano. Sono stabiliti dallo Stato ma vengono erogati dalle Regioni, e servono per assicurare a tutti l’accesso a cure mediche di base e specialistiche.

I LEA sono monitorati dal Nuovo Sistema di Garanzia (NSG), organo che opera dal 1° gennaio 2020.

Gli indicatori che sono presi in considerazione sono suddivisi in tre aree: area prevenzione, area distrettuale e area ospedaliera. I punteggi assegnati vanno da 0 a 100.

In breve, nella prima area si valutano i programmi di screening, le vaccinazioni e stile di vita; nella seconda, la disposizione dei farmaci essenziali e l’assistenza ad anziani e diversamente abili; nella terza, i ricoveri ordinari e d’urgenza, gli interventi chirurgici e le cure in terapia intensiva.

Dal monitoraggio dell’NSG, pubblicato lo scorso 26 febbraio e relativo all’anno 2023, è risultato che:

  • le Regioni Piemonte, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia e Sardegna registrano un punteggio superiore a 60 (soglia di sufficienza) in tutte le macro-aree;
  • nessuna Regione presenta punteggi inferiori alla soglia su tutte le tre macro-aree contemporaneamente;
  • le Regioni che presentano un punteggio inferiore alla soglia in una o più macro-aree sono: in due macro-aree: Valle D’Aosta (Distrettuale e Ospedaliera), Abruzzo, Calabria, Sicilia (Prevenzione e Distrettuale); in una macro-area: P.A. Bolzano, Liguria e Molise (Prevenzione), Basilicata (Distrettuale).

Di seguito la tabella con i relativi punteggi ottenuti dalle Regioni, in rosso le insufficienze e in verde le sufficienze.

Per rendere più immediata l’informazione, alleghiamo una grafica in cui in rosso sono evidenziate le regioni insufficienti, in verde chiaro le regioni con un punteggio tra 60 e 79, e in verde scuro le regioni con un punteggio superiore a 80.

Spicca in positivo il Nord dell’Italia, affiancato da un Sud che arranca. Ottima posizione per la Puglia, che si aggiudica il miglior posto al Sud.

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