Sui media troppo spesso si fa informazione su paesi e culture occidentali, facendo passare in sordina le notizie che riguardano realtà più distanti. Noi ci siamo chiesti, invece, come vive la Gen-Z in queste nazioni “silenziose”; in questo articolo, abbiamo scelto di dare voce alla gioventù kosovara.
Come vivono i giovani kosovari?
Tra le comodità e le innovazioni del nostro secolo c’è la possibilità di avere a disposizione qualsiasi informazione in modo diretto e accessibile. Ormai ci è facile conoscere gli avvenimenti principali di aree al di fuori dell’Italia, vicine o lontane che siano. Le notizie che ci giungono, tuttavia, sono prevalentemente quelle di stati culturalmente più vicini al nostro, quindi tipicamente occidentali.
Se non fossimo mossi dalla curiosità, probabilmente mai nella vita andremmo a cercare informazioni riguardo stati o realtà che sono lontane dalla nostra, o semplicemente diverse. Ad esempio, sappiamo abbastanza sulla Spagna, Francia, Germania, Inghilterra, ma poco degli stati dell’Europa orientale, come Bosnia, Serbia, Macedonia del Nord, Kosovo.
È per questo motivo che ci siamo chiesti:
Come vivono i nostri coetanei in zone di cui non sappiamo nulla?
È proprio uno stato est-europeo l’oggetto della nostra curiosità, non una nazione qualunque, ma una dotata di uno status particolare: il riconoscimento limitato.
Cosa c’è da sapere sul Kosovo
Il Kosovo era una regione autonoma della Serbia e il 17 febbraio 2008 rivendicò la sua indipendenza, decidendo di creare una nazione fondata su un’identità culturale, etnica e nazionale che si avvicina molto di più alla realtà albanese piuttosto che a quella slava.
Attualmente l’indipendenza del Kosovo è riconosciuta da 103 stati ONU su 193 a livello internazionale e 22 su 27 a livello europeo, ad eccezione di Spagna, Grecia, Cipro, Romania e Slovacchia.

Mentre il Kosovo è in attesa di entrare a far parte dell’Unione Europea, per cui ha già presentato domanda il 15 dicembre 2022, ha già adottato l’euro come moneta corrente; anzi, lo ha fatto di pari passo con l’Italia nel 2002, ancor prima di dichiarare la propria indipendenza.
La popolazione kosovara
Il Kosovo conta al 2024 1,586,659 abitanti, di cui 795,046 di sesso maschile e 791,614 di sesso femminile.
La nazione è abitata da vari gruppi etnici, il più consistente dei quali è quello albanese (92.9%), seguito da bosniaci (1.6%), serbi (1.5%), turchi (1.1%), ashkali (0.9%), egiziani (0.7%), gorani (0.6%), romani (0.5%).
Le lingue ufficiali sono l’albanese e il serbo, ma contano un numero profondamente differente di parlanti: il 94.5% della popolazione parla albanese e solo l’1.6% serbo.
I giovani kosovari
Il Kosovo può essere considerato uno dei paesi più giovani dell’Europa, con un’età media di 34.8 e un’età mediana di 32 anni.
La giovinezza della popolazione si percepisce nell’immediato: appena scesa dal bus, mentre raggiungevo l’alloggio che mi avrebbe ospitato per la notte, ero circondata da ogni lato da ragazzi che uscivano da scuola, giovani adulti che lavoravano, bambini con le loro mamme, che riempivano la strada di allegria.

Durante il giorno i ragazzi passeggiano con gli amici e siedono ai bar, mentre la notte affollano le principali strade del centro, tra via Qamil Hoxha e via Xhorxh Bush, fino alla piazza Madre Teresa, il cuore pulsante di Prishtina, nel quale pullulano locali pieni di luci e musica.
È proprio in questo allegro contesto notturno che ho avuto l’occasione di confrontarmi con i giovani kosovari, che adorano vivere nella loro nazione:
«Qui si vive benissimo, c’è sempre qualcosa da fare e la città è tranquilla», mi rivela il cameriere di un ristorante del centro.
«A Prishtina ci si diverte perché è una città che non dorme mai», mi dice un ragazzo che lavora in uno dei tanti locali del centro.
E come dargli torto? Il rumore dei ragazzi che parlano e ballano sulle note della musica messa dai locali di Rruga Xhorxh Bush, una via piena di casette di legno dove giovani servono a giovani e mentre lavorano si divertono con loro, musica che arriva alle orecchie ben prima di giungere tra la folla e si può sentire già dalla biblioteca nazionale Pjetër Bogdani.
Nulla riesce a frenare il loro divertimento, nemmeno l’acquazzone che si è scatenato sulla città una delle sere in cui mi trovavo lì: i ragazzi sparsi per la via hanno continuato a bere e chiacchierare riparati sotto gli ombrelloni o dentro le stesse casette di legno, dove hanno iniziato a cantare in gruppo canzoni kosovare.
E quando l’intrattenimento termina in mezzo alla strada, i giovani riempiono i locali, non ancora sazi del divertimento che ogni serata riserva loro.
Insomma, a detta dei giovani il Kosovo è un paese in cui si vive bene e Prishtina è una città piena di vita. Ma cosa dicono le statistiche?
La giovinezza kosovara in dati
Durante una ricerca condotta da Our world in data è stato chiesto agli abitanti del Kosovo di dare un valore alla loro qualità di vita su una scala da 0 a 10, dove 0 indicava la peggiore situazione di vita possibile e il 10 la migliore.
Nel 2023 il valore medio registrato è stato 6.56, con un aumento dell’1.14 rispetto ai dati registrati nel 2011 (se consideriamo anche i dati intermedi, l’aumento della qualità di vita è ancora più percepibile, in quanto al 2016 il valore si era abbassato a 5.28).
Facendo un confronto con gli stessi dati raccolti negli altri stati europei, evinciamo che il Kosovo registra uno dei valori più alti per qualità di vita nella penisola balcanica (è secondo soltanto alla Slovenia, che registra al 2023 un valore di 6.74) e supera il valore medio di qualità di vita europeo, che è 6.34.
Uno scenario differente, invece, è quello che riguarda il mondo del lavoro: il Kosovo risulta il paese balcanico con il minor tasso di occupazione giovanile, pari al 15.4%.

Uno studio condotto dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, pubblicato nel gennaio 2021 con il titolo “Youth challenges and perspectives in Kosovo”, mostra che le tre sfide più grandi che i giovani kosovari affrontano vivendo nel loro paese sono l’assenza di opportunità lavorative (81%), povertà (68%), nepotismo e corruzione (42%).
Agli intervistati (506 in totale, dai 14 ai 35 anni) è stato chiesto se considerassero di emigrare nei tre anni successivi: il 32% dei ragazzi ha risposto che l’avrebbero preso sicuramente in considerazione, il 21% ci avrebbe pensato e il 22% non lo avrebbe considerato.
I tre maggiori fattori di spinta sono, sempre secondo gli intervistati, ricerca di opportunità lavorative (67%), assenza di prospettiva personale (45%), situazioni economiche sfavorevoli (39%).
Guardando questi dati, ci rendiamo conto di come la situazione per i giovani in Kosovo non sia poi così rosea.
Ci saranno sicuramente molte opportunità per divertirsi, stare in compagnia e conversare, perché il popolo kosovaro offre una calda accoglienza e invitanti atmosfere sociali, ma le prospettive lavorative per la Gen-Z sono sfavorevoli.

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L’emigrazione da una nazione a riconoscimento limitato
Molti ragazzi vagliano l’opzione di emigrare, pensando che spostandosi in un altro paese avrebbero la possibilità di ricevere maggiori e migliori proposte di lavoro.
È proprio qui che entra in scena un fattore da tenere in considerazione: lo status di nazione a riconoscimento limitato.

Se finora, come abbiamo visto, non ha creato impedimenti per l’ordine quotidiano dei cittadini e dei giovani del paese, lo status particolare del Kosovo diventa un problema quando si tratta di viaggiare.
Fino alla fine del 2023, infatti, a tutti i cittadini kosovari era imposta la richiesta di un visto per viaggiare in Europa e in tutti i paesi dell’area Schengen, molti dei quali non riconoscevano nemmeno il passaporto kosovaro come documento valido per l’espatrio.
Se già ottenere un visto per viaggi turistici era difficile, figurarsi ottenere un visto lavorativo.
La situazione fortunatamente è cambiata quest’anno: dal primo gennaio 2024 i cittadini kosovari possono viaggiare liberamente in tutta Europa con il solo passaporto nazionale dopo l’entrata in vigore del regime dei visti liberi, riconosciuto da tutti gli stati appartenenti all’area Schengen (eccezion fatta per la Spagna, che continua a non riconoscere nemmeno il passaporto nazionale kosovaro).
Le prospettive future dei giovani kosovari
Nello studio “Youth challenges and perspectives in Kosovo” troviamo una sezione dedicata alle statistiche riguardanti le prospettive future dei giovani in Kosovo.
È stato chiesto agli intervistati se percepiscono la probabilità di un miglioramento nella loro qualità di vita nei prossimi cinque anni; la maggioranza (52%) risponde che non si aspetta alcun tipo di miglioramento o che è improbabile, mentre il 41%, più ottimista, si aspetta un miglioramento.
È interessante notare, tra l’altro, che la fascia d’età più speranzosa rispetto al futuro è quella più giovane, dai 14-17 anni: il 53% di loro si aspetta o spera in un cambiamento positivo dell’attuale situazione.

Conclusioni
Non è sempre facile fare i conti con realtà diverse da quelle a cui siamo abituati.
Tendiamo a cercare sempre di più in qualsiasi situazione, personale o collettiva, e ci focalizziamo poco invece su quanto sia importante quello che abbiamo.
La cosa che più mi ha stupito del giovane popolo kosovaro è che, nonostante i vari problemi, trova sempre il modo per godere dei piccoli momenti della vita, sociali e individuali, senza mai dimenticare ciò che lo affligge ma cercando di dare il giusto spazio anche a ciò che deve essere vissuto per puro divertimento.
Guardando a questa situazione, esprimiamo vicinanza ai nostri coetanei kosovari e ci auguriamo che la situazione cambi presto, soprattutto perché in un paese una popolazione così giovane dovrebbe costituire una risorsa di cui prendersi cura, come analogamente afferma l’Unicef:
“Kosovo has the youngest population in Europe which is potentially a great advantage as their numbers, exuberance and creativity could be a strong force for development”. (UNICEF, 2019)
Sitografia
- https://www.notiziegeopolitiche.net/luso-geopolitico-delleuro-nel-kosovo/
- https://kryeministri.rks-gov.net/en/blog/the-preliminary-data-of-the-census-of-population-family-economies-and-housing-in-kosovo-are-published/
- https://www.cia.gov/the-world-factbook/countries/kosovo/
- https://kryeministri.rks-gov.net/en/blog/the-preliminary-data-of-the-census-of-population-family-economies-and-housing-in-kosovo-are-published/
- https://www.cia.gov/the-world-factbook/field/median-age/country-comparison/
- https://ourworldindata.org/grapher/happiness-cantril-ladder?tab=chart&country=~OWID_EUR
- https://www.undp.org/sites/g/files/zskgke326/files/ migration/ks/YouthChallengesandPerspectivesinKosovoENG.pdf
- https://www.eunews.it/2024/01/04/ue-kosovo-liberalizzazione-visti-schengen/
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