1° Semestre filtro: un’analisi apolitica

Lasciamo che siano i dati a parlare; a valle una riflessione sulle buone maniere

Il metodo di selezione del semestre filtro

Partiamo dalle parole: semestre filtro. Sul sostantivo “filtro”, niente da commentare: il filtro, in effetti, è uno strumento che serve a separare i granelli più grossi da quelli più sottili e utili (mutuando l’aggettivo usato alla ministra Bernini). Ma l’incoerenza risiede nel termine “semestre” che, se l’italiano non mi inganna, dovrebbe significare “un periodo di tempo lungo sei mesi”. Peccato, però, che gli studenti del semestre filtro della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Medicina Veterinaria di mesi per prepararsi agli appelli d’esame ne abbiano avuti soltanto poco più di due. Le lezioni aperte di Biologia, Chimica e Fisica sono infatti iniziate il 1° settembre scorso e si sono concluse il 30 novembre, ma il primo appello d’esame è stato sostenuto il 20 novembre; il secondo, invece, il 10 dicembre. Insomma, i giovani aspiranti medici e odontoiatri hanno avuto poche settimane per approfondire le tre materie di base della carriera medica frequentando i corsi spesso in modalità telematica.

Chiariamo fin da subito che il semestre filtro è, appunto, un metodo di selezione, così come lo era anche il precedente test d’ingresso; ciò significa che le tre Facoltà restano chiuse, con un numero di posti disponibili – nelle università statali – di 16.860 con un totale di 52.847 iscritti (per la sola Facoltà di Medicina e Chirurgia). Pertanto, smontiamo da subito la propaganda dell’accesso libero. Ciò che è cambiato, con la riforma dello scorso marzo, è il criterio di costruzione della graduatoria: attualmente, gli studenti che hanno ottenuto la sufficienza (18/30) a tutte e tre le prove d’esame (Chimica, Biologia e Fisica) hanno diritto a entrare in graduatoria, indicando le sedi prescelte. Inoltre, è stata data la possibilità di rifiutare il voto del primo appello, per poter poi competere alla scalata con il voto del secondo appello.

Lo scandalo

Lo scandalo mediatico risiede proprio qui: il 20 novembre, primo appello nazionale, a essere promossi (ovvero ad aver ottenuto almeno 18/30) sono stati intorno al 20% degli studenti in Biologia, poco meno in Chimica e soltanto il 10% in Fisica. Sostanzialmente invariate sono state anche le percentuali al secondo appello, lo scorso 10 dicembre.

Per avere un quadro completo di cosa sia accaduto, spieghiamo come sono strutturate le tre prove d’esame. Sono composte da 31 domande, di cui 15 a risposta multipla e 16 a completamento da compilare in 45 minuti; sono assegnati: 1 punto per risposta corretta, 0 per risposta non data e -0,1 per risposta sbagliata.

Dunque, la preparazione agli appelli d’esame è stata appannaggio delle singole università, mentre le prove d’esame sono state somministrate a livello nazionale. In sostanza, con questa riforma il Ministero ha cercato di ovviare al problema dello studio autonomo e “non standardizzato” che attanagliava gli aspiranti medici e odontoiatri con il precedente test d’ingresso: per superarlo, infatti, gli studenti dovevano prepararsi in maniera individuale, spesso affidandosi a corsi e accademie private, anche molto costose. Con il semestre filtro, invece, gli studenti – in teoria – hanno avuto la possibilità di prepararsi liberamente e “gratuitamente” (anche se per iscriversi al semestre è stato necessario pagare una tassa di circa 250€).

Ecco il secondo problema che, di fatto, potrebbe giustificare (almeno in parte) lo scandalo di cui sopra: secondo un’indagine condotta dal portale Skuola.net lo scorso 9 dicembre, la preparazione offerta dalle lezioni universitarie pare non sia stata, di fatto, all’altezza delle domande d’esame. Troppo “veloci” e alle volte troppo specifiche, le lezioni sono state giudicate da molti come non sufficienti per passare gli appelli che, se superati, sarebbero inoltre verbalizzati sul libretto come un qualsiasi altro esame, dando avvio alla carriera universitaria.

Il timing di queste procedure è scandito nei mesi di dicembre e gennaio. Il 23 dicembre saranno resi ufficiali i risultati del secondo appello sul portale Universitaly e il 12 gennaio 2026 sarà pubblicata la graduatoria definitiva; gli studenti avranno tempo fino al 16 gennaio per immatricolarsi nella sede a cui si è stati assegnati in base al punteggio ottenuto. Tutti coloro, invece, che non sono entrati in graduatoria – stando, però, alle regole del decreto di marzo – hanno la possibilità di iscriversi a “corsi affini”, quali Scienze Biologiche, Biotecnologie, Farmacia, CTF, Scienze Animali e alcune Professioni Sanitarie, entrando in una graduatoria parallela.

Le ipotesi risolutive

La questione urgente, però, ruota attorno allo scandalo: date le percentuali di promossi, si è venuta a creare un’eccedenza di posti disponibili. Gli idonei previsti sono circa 11.500, mentre i posti disponibili sono 16.860: a rigor di matematica, rimarrebbero vacanti circa 5.000 posti.

Le strategie per ovviare al problema sarebbero due: un terzo appello oppure l’introduzione degli OFA (Obblighi Formativi Aggiuntivi), ovvero delle prove da sostenere nell’immediato per recuperare le materie non superate durante il semestre filtro. Se il Ministero seguisse questa seconda ipotesi, bisognerebbe creare una nuova graduatoria a cui parteciperebbero gli studenti promossi a due esami su tre.

Le buone maniere

A fronte di tutte queste indagini è sottopelle la stanchezza dei giovani – anzi, giovanissimi – aspiranti medici e odontoiatri che si sentono disillusi, delusi e traditi da uno Stato che sotto la maschera della meritocrazia si prende gioco del futuro loro e delle loro famiglie. La propaganda e gli slogan non servono a nulla: di fatto, questo semestre filtro è uno scatafascio. Forse, un ritorno al passato sarebbe – a questo punto – molto più auspicabile: il test d’ingresso, nella sua formula “classica”, rappresentava una soluzione più gestibile, alla stregua degli altri test – ribadiamolo – che sono attualmente previsti in molte altre facoltà (a titolo d’esempio, Ingegneria, Scienze della Formazione Primaria, Psicologia, Professioni Sanitarie).

Non si tratta di Destra o Sinistra, ma di competenze gestionali e scientifiche.

Certo, però, è che un corso di Buone Maniere e di Comunicazione Pubblica andrebbe proposto a chi guida il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Ad Atreju all’annuale kermesse di Fratelli d’Italia, l’11 dicembre, la ministra Anna Maria Bernini si è abbandonata alla nostalgia, citando il buon vecchio Silvio Berlusconi per rispondere alle proteste degli studenti del semestre filtro:

«Siete sempre dei poveri comunisti. Prima di contestare, fatemi parlare. Questo dimostra la vostra inutilità».

Insomma, ministra, la sua soluzione fa acqua da tutte le parti, e gliel’hanno dimostrato i numeri e gli esperti; che bisogno c’era di riesumare mummie per rispondere a delle critiche più che strutturate?

Foto di Anna Maria Bernini
(Fonte: cliccare sull’immagine)

Sono queste le risposte delle Istituzioni che fanno tremendamente paura: se anche la Ministra dell’Università non è in grado di regolare le proprie reazioni – dimostrando un’evidente immaturità emotiva – e non riesce a scindere la propaganda politica dalla realtà dei fatti, ci rendiamo conto che il senso di smarrimento di questi giovani (che vogliano o meno diventare medici) non fa altro che espandersi e, soprattutto, addentrarsi in un assetto psicologico ben più che fragile?

Nel mese di dicembre si dovrebbe essere tutti più buoni, gentili, disponibili all’ascolto in vista del Santo Natale; al governo, che ricordiamo essere guidato da un presidente “madre, donna e cristiana”, sembra al contrario che serpeggino indisturbati tutti e sette i vizi capitali.

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Fonti

  1. https://ustat.mur.gov.it/media/1321/semestrefiltro_set2025.pdf;
  2. https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/semestre-filtro-medicina-fisica-ferma-circa-il-90-degli-studenti-ora-rischio-posti-vuoti-in-facolta/;
  3. https://cordua.org/semestre-filtro-graduatoria-analisi-previsioni-post-secondo-appello-francesco-cordua/;
  4. https://www.ildigitale.it/news/secondo-appello-semestre-filtro-gli-esiti/?amp;
  5. https://www.ilsole24ore.com/art/semestre-filtro-medicina-tutto-pronto-il-secondo-appello-domani-AIccXEK;
  6. https://www.skuola.net/test-ingresso/medicina-chirurgia/semestre-aperto-medicina-cosa-ne-pensano-gli-studenti.html;
  7. https://www.repubblica.it/cronaca/2025/12/11/news/bernini_ministra_protesta_studenti_medicina_atreju-425035711/.