Papa Leone XIV: quali sono le sue opinioni?

(In copertina: Papa Leone XIV [Fonte])

Cosa ne pensa il nuovo pontefice delle più importanti questioni dell’attualità?

Le posizioni di Leone XIV

Se, da una parte, è stato visto come un moderato anche per la mancanza di ghiotte dichiarazioni nel corso della sua carriera, d’altro canto è anche il primo papa ad avere – grazie al suo account Twitter/X – una cronologia social dei suoi pensieri. Praticamente senza necessità di interviste in profondità. Chissà se se n’è pentito.

(Immagine: foto di Papa Leone XIV)

Comunque, il grosso delle dichiarazioni importanti sono esterne, non pubblicate su X.

  • Sulle donne nella Chiesa: contrario, nel 2023 ha detto che lasciar “clericalizzare” la componente femminile della Santa Romana, più che risolvere un problema, ne creerebbe un altro. L’ossessione cattolica per lo scisma, che storicamente si è risolta solo con diversi scismi – ma questa è un’altra Storia.
  • Sulle persone omosessuali: il suo unico pensiero pubblico risale al 2012, quando si era detto preoccupato per la condiscendenza dei media occidentali verso “credenze e pratiche in contrasto con il Vangelo” – specie per lo “stile di vita omosessuale”, non meglio precisato. Decisamente più duro di altri cardinali (come Zuppi) ma gioca a suo favore l’anzianità della dichiarazione: avrà cambiato idea
  • Sul vicepresidente USA Vance: l’ha bocciato (metaforicamente, s’intenda) in Teologia. O, almeno, su X ha criticato la gerarchia dell’amore cristiano proposta dal politico dell’Ohio – secondo il quale il Vangelo insegna ad amare prima la famiglia, poi il prossimo e poi la comunità. Prevost l’ha corretto: Cristo insegna ad amare indistintamente, non è mica il prossimo in senso geografico.
https://twitter.com/drprevost/status/1886469097560719594
  • Sulla situazione internazionale: aprire il proprio pontificato parlando di “pace disarmata e disarmante” (da prendere alla lettera, etimologicamente) è un segnale abbastanza forte. Ora, da un ex missionario poliglotta, bisognerà vedere come conciliare pace, diritto all’autodeterminazione e diritti umani. Sicuramente il suo predecessore, in questo campo, è stato determinato, lasciando un pesante fagotto.
  • Sull’aborto: decisamente contrario – premesso che è un problema che non riguarda fisicamente nessun membro del Collegio cardinalizio. Su X, gli anni scorsi, ha repostato diverse notizie su vittoriose pressioni ecclesiastiche contro leggi a favore dell’aborto.
  • Sulla questione ecologica: nel 2024 si è espresso in favore di un maggior impegno della Chiesa verso la cura del Pianeta, rimanendo in linea con Bergoglio.
  • Sui migranti: notoriamente contrario alle politiche trumpiane e, in generale, alle ondate xenofobe che infestano l’Occidente. Da vescovo, in Perù, ha cercato di assistere i migranti venezuelani.
  • Sul problema della pedofilia nel clero: ha ricevuto accuse pesanti per aver cercato di insabbiare alcuni procedimenti contro sottoposti sacerdoti pedofili, sia in USA nel 2000 che in Perù lo scorso anno. Il Vaticano ha negato le sue responsabilità.

C’è da sottolineare che, se veramente (come si mormora) in Conclave il cardinale Parolin – segretario di Stato del vecchio papa e potenziale successore – ha lasciato i (non sufficienti ma nemmeno indifferenti) suoi voti per Prevost, una certa continuità col pontefice passato ci sarà. Quanto sarà intensa, è la questione che verrà risolta solo nei prossimi mesi.

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