Zelensky:”non sono venuto a giocare a carte”. Lite nello Studio Ovale tra il presidente ucraino e Trump

Alla fine di un violentissimo faccia a faccia tra i due leader Vlodomir Zelensky e Donald J. Trump, il presidente ucraino è stato invitato a lasciare la casa bianca attraverso il segretario di Stato Marco Rubio. 

I toni del loro incontro sono stati violenti, prepotenti e spietati da come si può vedere nella conferenza stampa registrata nello Studio ovale, tanto che “nessun accordo è stato firmato oggi” e Zelensky, infatti, è tornato subito a Kiev, confermando una definitiva rottura. 

Durante l’incontro, i due hanno alzato la voce, con Trump che ha detto a Zelensky che dovrebbe “essere riconoscente” agli Stati Uniti per l’aiuto fornito, accusandolo di “giocare con la Terza Guerra Mondiale”. Riguardo all’intesa sulle terre rare, Trump ha affermato: “O fai un accordo, o siamo fuori”, aggiungendo poi: “In questo momento non sei in una posizione molto buona” e “non hai le carte giuste ora con noi”.

Al culmine dello scontro Trump-Zelensky i rappresentanti dei media sono stati fatti uscire dallo Studio Ovale. Il faccia a faccia tra i due presidenti è proseguito a porte chiuse.

Successivamente, Trump ha commentato l’accaduto su Truth scrivendo “Zelensky può tornare quando sarà pronto per la pace” 

e il presidente ucraino ha replicato su X abbassando i toni e calmando le acque: “Grazie America per il sostegno, grazie per questa visita. Grazie al presidente, al Congresso e agli americani. L’Ucraina ha bisogno di una pace giusta e duratura, e stiamo lavorando esattamente per questo” 

Le reazioni internazionali all’incontro sono state immediate, iniziando dal commissario UE Paolo Gentiloni che ha commentato: “Ha tenuto testa alle armi di Putin e ora Zelensky viene aggredito in una diretta tv allestita alla Casa Bianca. Un a cosa mai vista. Amo gli Stati Uniti ma oggi mi vergogno.” 

Polonia, Spagna e Germania si schierano con Kiev dicendo:”Caro Zelensky, cari amici ucraini: non siete soli”. 

Il presidente Emmanuel Macron commenta:

“C’è un aggressore russo, bisogna rispettare chi lo combatte dall’inizio.” 

Continua, poi, la Presidente dell’UE Ursula Von der Leyen:”La vostra dignità ignora il coraggio del popolo ucraino. Non sarai mai solo, caro presidente.” 

In controtendenza, Matteo Salvini è stato il primo e unico, finora, a schierarsi con Trump, scrivendo sui social: “Forza Trump. Basta guerra.”

Ciò che risulta chiaro agli occhi di tutti, dopo aver visto la conferenza, è il ritratto di un Trump filo-russo, che non è mai stato in Ucraina, che non ricorda nemmeno l’anno dell’inizio dell’invasione russa e che cerca di imporre accordi forzati, offendendo un’intera nazione.