Plastic Free Puglia: rinascita ambientale

Il 5 Giugno si celebrerà la giornata mondiale dell’ambiente, indetta dall’ONU. La giornata dello scorso anno fu dedicata alla ricerca di soluzioni all’inquinamento causato dalla plastica. Per fare alcune stime, ogni anno 11 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani, il 50% della plastica prodotta è pensata per essere usata una sola e volta e così potremmo continuare. (Fonte: Il sole 24 ore)

Di fronte all’incombenza di questi dati, la sensibilizzazione diventa una necessità ed è in questo spirito che è nato il progetto Plastic Free Puglia. Oggi parleremo con Luigi Schifano, referente per Puglia e Basilicata e membro del direttivo nazionale.

L’intervista a Plastic Free Puglia


Come spiegheresti, brevemente, il progetto Plastic Free Puglia? 

«Plastic Free arriva in Puglia nel 2020 con l’obiettivo di porre rimedio all’ondata di inciviltà dovuta all’abbandono indiscriminato di rifiuti sul nostro territorio e sin dal primo giorno abbiamo avuto il sostegno di tanti volontari che hanno sposato la nostra causa e trainato i nostri progetti, partecipando ai nostri clean up, nonché invitandoci a sensibilizzare scuole e comunità. Abbiamo ricevuto grande sostegno anche da parte delle amministrazioni comunali, sia dal punto di vista tecnico, con supporto logistico, che sia con ordinanze mirate a ridurre l’utilizzo di materiale monouso.»

Mi ha colpito il fatto che Plastic Free sia nata, in partenza, quale realtà digitale. Parlaci di questa prima fase del progetto e di come, in seguito, sia diventata un’associazione di volontariato.

«L’idea di partenza è stata tutta del nostro presidente, Luca de Gaetano, che ha deciso di donare le sue capacità nel campo del marketing a questa nobile causa, riuscendo a sensibilizzare in rete migliaia di utenti social che hanno subito risposto “presente” nel momento in cui è sorta l’occasione di mettersi in gioco e sporcarsi le mani. L’idea era quella di organizzare 50 appuntamenti all’anno, ad oggi ne abbiamo 50 a settimana.» 

Parlando della tua personale esperienza, come hai conosciuto questa realtà e perché hai deciso di farne parte?

«Ho conosciuto Plastic Free quando era una realtà prettamente online, essendo da sempre sensibile al tema e testimone diretto dell’aumentare dei rifiuti nel nostro mare, cercavo realtà concrete, lontane dalla politica e pronte a fare la differenza, ed ho subito accettato di entrare nel team e dare il mio contributo diretto per migliorare il nostro pianeta.»

In cosa consiste, nello specifico, il tuo ruolo all’interno dell’associazione?

«Sono referente per Puglia e Basilicata e membro del direttivo nazionale, il mio è un ruolo gestionale e organizzativo, sono il punto di congiunzione tra la direzione nazionale e tutti i referenti provinciali e locali, do supporto e aggiornamenti in tutte le attività che svolgiamo in queste regioni.»

Tra le varie attività dell’associazione abbiamo notato gli “appuntamenti di clean-up”. In cosa consistono? 

«Gli appuntamenti di clean-up altro non sono che giornate nelle quali un referente, in collaborazione con l’amministrazione di riferimento, organizza un appuntamento di pulizia ambientale. Cerchiamo di agire in ogni posto, non solo sulle spiagge ma anche in parchi, boschi e nei centri cittadini, purtroppo nessun angolo del nostro territorio è immune all’inquinamento da plastica (e da rifiuti in genere) e noi cerchiamo di adoperarci, sia per ripulire ma anche sensibilizzare tutti i cittadini, soprattutto i più distratti.»

La presenza della tartaruga nel logo è indice di una particolare sensibilità nei confronti della salvaguardia di queste creature. Attraverso quali attività si traduce concretamente questa particolare attenzione?  

«Esatto, suo malgrado la tartaruga marina è l’animale simbolo di quanto l’inquinamento da plastica sia una vera emergenza e noi ci impegniamo nella sua salvaguardia con gli appuntamenti di clean-up e soprattutto supportando il nostro centro di recupero di Calimera (LE), che ha un team di esperti eccezionali guidati dal Dott. Piero Carlino.»

Dal punto di vista della sensibilizzazione siete molto attivi nelle scuole, con l’obiettivo di trasformare gli istituti scolastici in luoghi Plastic Free. Come vi muovete, invece, nei contesti universitari?

«Si, abbiamo avuto la fortuna di incontrare e sensibilizzare tantissimi studenti in questi anni e molte scuole si stanno “convertendo” per un futuro senza plastica. 

E’ importante sensibilizzare le future generazioni nel compiere azioni che tutelino il nostro ambiente e spesso i più giovani diventano dei veri e propri ambasciatori per la nostra realtà.

Organizziamo anche incontri e convegni nelle Università: lo scorso 22 aprile, in occasione della Giornata della Terra, ho avuto il piacere di essere relatore in una lezione organizzata dal Prof. Monteduro, delegato del Rettore alla sostenibilità del vostro Ateneo.

Ci auguriamo di continuare questa bella collaborazione con l’Università del Salento.»

Plastic Free ha anche un comitato scientifico, interamente formato da accademici. Potresti fare, a tal proposito, una panoramica scientifica dei problemi prima menzionati, intimamente connessa all’esigenza di avvicinarsi ad associazioni di questo tipo?

«Dal punto di vista scientifico i problemi evidenziati dalla ricerca sono molteplici, dalla presenza di microplastiche nel cibo animale e vegetale che consumiamo, nell’acqua che beviamo e purtroppo anche all’interno dei tessuti umani; addirittura una ricerca di un membro del nostro comitato, il Dottor Antonio Ragusa, ha evidenziato la presenza di microplastiche nella placenta umana.»

Se qualcuno volesse unirsi all’associazione come potrebbe farlo?

«Può unirsi a noi sia quale volontario, presentandosi ai nostri appuntamenti sia in veste di socio, andando sul nostro sito www.plasticfreeonlus.it. Inoltre, un socio può anche proporsi per diventare referente, candidandosi sempre sul nostro sito e rappresentare così la nostra associazione nel proprio territorio.»

Quali sono i prossimi eventi, sul territorio pugliese, che vi vedono coinvolti?

«Ogni weekend organizziamo diversi appuntamenti di clean-up su tutto il territorio regionale, si possono trovare nella sezione eventi sempre sul nostro sito.

Tra i più significativi mi viene da segnalare un Clean-Up in collaborazione con Surfweek il 25 maggio ad Ostuni ed un bellissimo evento di sensibilizzazione sul tema tartarughe marine, con annessa liberazione, in collaborazione con il nostro centro di Calimera a Castro il 26 maggio.»